Sweatcoin, l’app che ti paga per camminare

Guadagnare camminando? Adesso si può. No, non è uno di quegli spot che funzionano come specchietto per le allodole. Semmai, il claim che potrebbe utilizzare l’applicazione Sweatcoin per promuoversi. Già lanciata nel Regno Unito e negli Stati Uniti, arriverà presto anche nel resto d’Europa. Il funzionamento è semplice: ogni 1.000 passi (tracciati ovviamente grazie al Gps) si guadagna uno “sweatcoin” (per la precisione poco meno di una unità, 0,95) spendibile in un negozio virtuale legato alla piattaforma dove si trova un po’ di tutto: gadget, scarpe da corsa, libri, carte regalo, miglia aeree, prodotti hi-tech come smartphone e televisori.

Più o meno con 15 sweatcoin si possono comprare beni per un controvalore di 25 dollari ma ovviamente per assicurarsi premi più sostanziosi c’è da camminare di più. Molto di più, roba da maratona, o quasi. Sfruttare al meglio il mix di fitness tracking e micropagamenti costerà impegno: per riscattare i prodotti più costosi servono infatti migliaia di sweatcoin. Assumendo di percorrere 10mila passi al giorno, ci vogliono dunque diversi mesi, se non anni, per arrivare al traguardo prescelto. A proposito: non valgono le attività al chiuso (quindi no alla palestra o ad altre lezioni in sala) ma solo quelle all’aperto.

Da settimane al vertice dell’App Store statunitense e britannico, l’app fondata a Londra – che si è assicurata circa 6 milioni di dollari di finanziamenti – ha raggiunto la vetta nonostante qualche critica, legata per esempio anche al fatto che il conteggio dei passi risulti abbondantemente per difetto. Gli utenti complessivi si aggirerebbero già intorno ai cinque milioni.

Ci sono inoltre altre limitazioni. Se le offerte iniziano a 10 sweatcoin è anche vero che nella modalità di iscrizione gratuita si possono guadagnare al massimo cinque sweatcoin al giorno (dunque è inutile camminare oltre 5mila passi, almeno sotto quel punto di vista). Passare al livello successivo, pagando cinque gettoni al mese, significa poterne accumulare fino a dieci al giorno. L’applicazione ha inoltre una forma di monetizzazione che si basa sulle offerte pubblicitarie che compaiono a chi la utilizza.

Parlare di premi in criptovaluta è tuttavia scorretto: Sweatcoin non si basa su tecnologie blockchain, gli sweatcoin non sono convertibili in altre valute ed è dunque impossibile “uscire” dai confini dell’applicazione. Si tratta, almeno per il momento, di un ecosistema chiuso che ha deciso di premiare gli utenti che hanno maturato più “punti” grazie al movimento con oggetti e servizi veri e propri.

fonte: https://goo.gl/2SRyvx

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