RLab – Matematica, a ripetizione dal pc

Non preoccuparti delle difficoltà che incontri in matematica, ti posso assicurare che le mie sono più grosse» . Lo diceva Albert Einstein ma, certo, è dura per i giovani che devono fare i conti con la fine del quadrimestre cercando di evitare i debiti. Alle superiori uno su tre non ce la fa e, stando alle statistiche, si porterà in vacanza il fardello delle ripetizioni. È adesso che entra in gioco Math Result, nuovo strumento per l’apprendimento online della matematica, a casa e in classe. I numeri: il sito contiene 120 video-lezioni, 200 video-esercizi e tutorial interattivi per il biennio di aritmetica e algebra, con esercizi svolti, guidati e a risposta chiusa. La verà novità è che lo studente può inserire qualunque esercizio, da qualsiasi libro di testo, e il sistema lo segue passo passo fino alla soluzione.

Funziona così: crei un account, scegli l’argomento ( ad esempio, equazioni e disequazioni), poi esegui l’esercizio. Se sbagli, la piattaforma ti dà un suggerimento, indicando gli errori e le lacune da colmare.

«Un ragazzo in difficoltà davanti a un’espressione algebrica si scoraggia facilmente: sa che probabilmente non arriverà al risultato», spiega Giorgio Bolondi, professore di Didattica della matematica della Libera università di Bolzano. A lui si deve la supervisione della  “mappa delle competenze” (oltre 400), cuore della piattaforma che permette agli insegnanti di avere il polso del livello raggiunto dalla classe. Math Result (www.mathresult.it) può essere impiegata quindi come registro da chi sta in cattedra. Non per i voti, sia chiaro, ma per misurare le conoscenze (grazie agli errori registrati dal software) in base alle quali il prof può andare avanti con il programma o ripetere per chi è rimasto indietro. Perché se tra i banchi la lezione può risultare facile, chiarisce Bolondi, una volta a casa si dimenticano i passaggi. L’esercizio svolto sul web serve proprio ad afferrare i concetti. Nella versione per la classe l’insegnante verifica la preparazione degli allievi in base ai colori (verde, giallo, arancione, rosso) e può così intervenire in modo mirato. Tutti imparano dai propri errori. In pratica «si tende a circostanziare la singola abilità, aiutando a costruire una rete che il ragazzo apprende recuperando le lacune. Anche per mettere ordine tra le tanti contenuti frammentati che ci si trova a studiare nel biennio», conclude il professor Bolondi.

A casa o tra i banchi, purché su tablet o pc. Troppo? «In realtà i limiti del digitale sono soprattutto nell’uso che se ne fa: perlopiù i ragazzi lo usano come scorciatoia, ma sono molti gli insegnanti che lo considerano una risorsa, a patto che sia utile» sostiene Roberto Gulli, presidente di Pearson Italia, editore di Math Result. «Se i giovani vanno su YouTube per cercare le video-lezioni possiamo definirla una vittoria».

Ne è convinto anche Pietro Monari, prof dell’istituto paritario Sacro Cuore di Mdena che usa la piattaforma per i corsi di recupero di ragioneria (Ict), scientifico e classico. « Aiuta a risolvere esercizi dati in pasto da noi insegnanti senza sminuire il nostro ruolo, mentre gli studenti procedono in autonomia con uno strumento che gli è familiare: basti pensare a quanto stanno su Instagram». A fare la differenza, puntualizza Monari, è il fatto che la tecnologia “ intelligente” in questo caso si ferma giusto in tempo per fare funzionare il cervello. Utile anche il “tempo reale”: «noi correggiamo pagine e pagine di compiti, ma è impossibile avere il quadro immediato dell’andamento complessivo». Che invece online c’è.

Math Result, è appena nato ma ha già passato l’esame già in una decina di scuole che l’hanno adottato come strumento per la didattica. Ora al via il test in 20 prime e seconde superiori trentine, sotto la supervisione dell’istituto di ricerca in didattica e formazione della Provincia di Trento ( Iprase) che ne studierà i risultati.

fonte: https://goo.gl/XogTcx
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