Microsoft lancia Surface Laptop con Windows 10 S: il portatile per la scuola

Nasce il sistema operativo per la scuola, battezzato Windows 10 S. A presentarlo ci pensa direttamente Satya Nadella, amministratore delegato della Microsoft, in pieno centro a Manhattan. Dopo aver archiviato un’altra trimestrale positiva, la multinazionale fondata da Bill Gates e Paul Allen punta all’educazione e già che c’è mostra anche un nuovo portatile chiamato Surface Laptop che prova a rubare la scena ai Macbook Air della Apple. Ma la vera rivoluzione, almeno secondo Redmond, è la versione di Windows concepita con gli insegnati di oltre cento Paesi sparsi per il mondo per la classe 2.0. “Ci sono talenti ovunque, a differenza delle opportunità”, ha spiegato Nadella, che viene da una famiglia indiana modesta ed è arrivato ai vertici grazie ai sacrifici fatti dai nonni e dai genitori per avere accesso all’educazione. “E noi dobbiamo lavorare perché le possibilità si moltiplichino”.

Windows 10 S è gratuito per tutte le scuole che hanno già Windows 10 e comprende Office 365 con i suoi programmi di scrittura e la posta. Più Microsoft Teams, per collaborare fra più persone su diversi contenuti, poco importa che sia un testo, una foto o un video. Gli studenti potranno così inserire le proprie credenziali e accedere al sistema operativo facendo ricerche sul web assieme, chattando, condividendo e collaborando in diretta con gli altri studenti. Windows 10 S, la s ovviamente sta per “scuola”, terrà in memoria online di ogni cosa fatta dalle persone così che accedendo anche da un altro pc si possa ritrovare quel che si stava facendo. Più leggero della versione normale, è stato pensato per non poter essere modificato se non con il permesso degli insegnanti.

Il centro è Intune for Education, il software che consente al maestro o professore di gestire il lavoro degli alunni in tempo reale, dai compiti in classe all’assegnazione delle cose da studiare, ai documenti che stanno elaborando. Può interviene da remoto sui singoli computer, comunicare via chat al gruppo o ai singoli, autorizzare o meno l’istallazione di un nuovo software, sapere su quali siti i suoi alunni stanno navigando, aiutare le persone più indietro senza dovergli stare a fianco. “Per chi ha qualche difficoltà nell’apprendere, parliamo del 75% degli studenti, avere sempre accanto il professore è imbarazzante. In questo modo l’insegnante li può seguire passo per passo con maggiore direzione e più continuità”, spiega Eran Megiddo, vice presidente della Microsoft, che è stato in prima fila nella costruzione di Windows 10 S. “Non sappiamo quale lavoro troveranno domani i nostri figli, anche perché molti di quei lavori devono ancora essere inventati, ma sappiano che la collaborazione, lo stimolo alla creatività, la condivisione sono aspetti fondamentali”.

Microsoft spera così che questa nuova generazione cresciuta con Windows una volta adulta continuerà ad usarlo in una forma diversa. Un investimento a lungo termine. Senza dimenticare che Intune for Education, lo strumento di controllo per gli insegnanti, va comunque acquistato. Per quegli istituti che non hanno pc o che non hanno aggiornato i computer gratuitamente a Windows 10 quando era possibile, acquistare una licenza significherà sborsare 189 dollari (circa 173 euro).

Che tutto ciò basti a rivoluzionare la scuola è difficile dirlo. Parliamo di una macchina complessa che ha a disposizione poche risorse. E un nuovo sistema operativo basato sulla collaborazione rischia di essere una goccia nel mare. “Ma è un passo in avanti”, obbietta Megiddo. “E sul piano meramente partico fa risparmiare tempo agli insegnanti che ora con un semplice clic possono inviare i compiti a tutti e sapere sempre a che punto sono gli studenti. Senza dimenticare i pc low cost”.

Windows 10 S arriverà questa estate, in tempo per il nuovo anno scolastico. Anche in Italia. Nell’attesa fra pochi giorni, il 5 maggio, a L’Aquila ci sarà l’Edu Day 2017, l’evento Microsoft dedicato al mondo della scuola e all’università. A presentarlo, Anthony Salcito e Carlo Purassanta, rispettivamente vice presidente della divisione Education di Microsoft e l’amministratore delegato della filiale italiana.

Al suo fianco vengono annunciati anche una nuova generazione di portatili da 189 dollari assieme all’ultra sottile per studenti (con le tasche piene) da 999 dollari che vuole fare concorrenza al Macbook Air di Apple. I primi verranno prodotti da Acer, Asus, Dell, Fujitsu, Hp, Samsung e Toshiba. Il secondo, Surface Laptop, è farina del sacco di Microsoft. Sottile (14,5 millimetri), ha uno schermo tattile da 13,5 pollici praticamente senza bordo, e processori Intel a partire dal i5 di settima generazione. La Microsoft sostiene avrà ben 14 ore di autonomia grazie ad una serie di nuove soluzioni adottate. “Più sottile del Macbook Air e più veloce”, sottolineano qui fra gli applausi. E’ atteso per il 15 giugno.

 

fonte : http://bit.ly/2p3Livu

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