Stufo delle zanzare ? ora c’è l’app per localizzarle

Quanti di voi si ricordano le applicazioni chiamate “Anti Mosquito” che giravano anche su Symbian ?
Queste app cercavano di allontare le fastidiose zanzare utilizzando delle frequenze del telefono.

L’università La Sapienza di Roma ha creato ZanzaMapp, un app gratuita che permette di localizzare le zanzare, ottenendo la mappa delle zone in cui si concentrano. I dati, rilevati da chiunque venga punto o veda zanzare attorno a sé, confluiscono su una piattaforma open accessibile agli enti incaricati della disinfestazione.

Seimila download (per Android) e quattromila via browser: sono i numeri raggiunti in tre giorni dall’app ideata dal ricercatore Cesare Bianchi pensando alle zanzare come possibili veicoli di virus pericolosi per le donne in gravidanza, primo tra tutti Zika. “Mi sono reso conto – ha detto – di come ci siano scarse informazioni pratiche su come gestire la presenza delle zanzare. Ho perciò deciso di mettere a frutto la mia esperienza, al servizio di un progetto come ZanzaMapp, utile per la comunità, e totalmente no-profit”. E Zika non è l’unico fantasma. ”Collaborando con gli studiosi della Sapienza, – spiega Bianchi – ho scoperto che la diffusione delle zanzare costituisce è un problema igienico sanitario legato all’esistenza di molti virus, diversi dal Zika, che in Italia sono responsabili di epidemie”. Ma prima ancora della questione sicurezza, basti pensare al fastidio causato dagli insetti, soprattutto d’estate, per capire le potenzialità del progetto.

”Spesso gli interventi da parte degli enti, per quanto riguarda la disinfestazione, vengono eseguiti senza una pianificazione – prosegue Bianchi – con un dispendio eccessivo di forze e senza risultati significativi”. Ed è qui che la partecipazione dei cittadini alla base del progetto può fornire una svolta. La geolocalizzazione delle zanzare permette di capire la zona e la concentrazione, così da intervenire previa pianificazione, con le sostanze giuste (non inquinanti), ottenendo risultati più efficaci. Senza contare che la raccolta di dati permetterebbe alle amministrazioni locali, ricorda Bianchi, di attingere a dati scientifici per monitorare la situazione.

L’app è stata realizzata grazie alla collaborazione fra i dipartimento di Fisica e di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, con la startup GH. Arricchita con i dati degli enti territoriali, l’app potrebbe essere il primo passo per una prima banca dati italiana sulla diffusione e la localizzazione delle zanzare. Attiva sulle piattaforme Android, iOS, Windows Phone, ma anche sui pc tramite il sito, l’applicazione raccoglie le segnalazioni degli utenti, che in seguito vengono incrociate con i dati scientifici. E’ possibile segnalare numero di zanzare rilevate, luogo e orario della rilevazione, ed persino inviare una fotografia per l’identificazione certa della specie. Sono a disposizione schede informative, compilate dagli entomologi dell’ateneo romano, per riconoscere le specie di zanzare e sui modi per come combatterle.

 

fonte : http://www.ilmessaggero.it/societa/gossip/elisa_treno_foto_virale-1725892.html

 

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