L’hacker che ha costruito, da solo, un’automobile senza pilota

Anche questa storia d’innovazione nasce in un garage. Quello di George Hotz, diventato famoso a 17 anni per essere stato il primo ad hackerare un iPhone. Ora ci riprova: ha creato una “driveless car” in grado di sfidare Google e Tesla (scommettendo con Elon Musk). Qui la storia, emozionante, del suo primo viaggio con un giornalista di Bloomberg BusinessWeek.

Questa è una storia di innovazione che nasce in un garage. So che questo incipit non può suonarvi originale eppure, la persona di cui parleremo in questo pezzo, non ha nulla in comune con tutti noi. È un hacker, si chiama George Hotz, ed è diventato famoso qualche anno fa, appena 17enne, per essere stato il primo ad aver “hackerato” un iPhone e ad aver aperto la strada a moltissimi altri suoi colleghi. Oggi, all’età di 26 anni, ha annunciato di aver raggiunto un altro traguardo: ha creato un’automobile senza pilota, mettendosi in concorrenza con giganti del calibro di Google e Tesla.

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In quel garage, infatti, c’è una Acura ILX 2016, bianca, equipaggiata con un sistema radar laser sul tettuccio, una macchina fotografica montata sullo specchietto retrovisore, un joystick al posto del cambio e uno schermo di 21,5 pollici collegato nel cruscotto. Tutto governato da un processore molto sofisticato:

Sì, perché in fondo è un autodidatta, uno che questo sistema se lo è progettato e realizzato da solo, senza l’aiuto di un team di ingegneri e professionisti del settore. E quel “groviglio” di tecnologie ne sono l’esempio più lampante.

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George ha sviluppato un software che rielabora la realtà esterna in maniera efficace.È capace cioè di adattare accelerazioni e frenate in base a quelle peculiarità che sono proprie dell’esperienza umana: il movimento e le traiettorie delle altre auto, le caratteristiche della strada, il tipo di terreno percorso. L’unica limitazione? È adatto semplicemente alle strade a lunga percorrenza e non alle strade cittadine. Almeno per ora.

Le informazioni vengono acquisite dall’Acura in maniera continua. Come un nuovo patentato che incamera esperienze e sicurezza grazie alla pratica: «Impara applicando i ragionamenti teorici alle circostanze che la strada propone, ovvero dal comportamento degli altri piloti, replicandone condotte e stili di guida. Un perfezionamento continuo». Il tutto usando Linux e un programma per elaborare e incrociare dati ambientali. Ovviamente sviluppato dallo stesso George.

George e Ashlee parlano per 20 minuti delle caratteristiche dell’auto. George però si accorge che le parole non bastano. Ashlee è scettico, non del tutto convinto. Forse sono i materiali low cost assemblati in maniera così strana, forse è la scarsa eleganza che il prototipo mostra. E a quel punto c’è un’unica soluzione: «Andiamo a fare un giro».

Hotz è al volante. «Davanti ai miei occhi si crea un’immagine sullo schermo di tutto ciò che ci circonda» racconta Ashlee «Comprese le corsie dell’autostrada e tutte le altre vetture. Una linea blu indica il percorso che la vettura sta percorrendo; una linea verde mostra invece il percorso che il software auto-guida raccomanda». Le due combaciano e questo significa che la tecnologia funziona. Dopo un paio di miglia, Hotz lascia andare il volante e inizia a giocare con il joystick inserendo la modalità automatica. Lo fa mentre affrontano una doppia curva a oltre 65 miglia all’ora (100 km/h).

E ora che succederà? I tempi per il perfezionamento di questa tecnologia sono ancora indefiniti. Hotz ha annunciato che, a breve, rilascerà un video su YouTube dove mostrerà la sua Acura battere una Tesla Model S in una strada tra San Francisco e Los Angeles.

A cosa servirà il video? A due cose. Da una parte sarà la dimostrazione che la sua tecnologia, più semplice e meno costosa di quelle elaborate dalle grandi case, funziona ed è pronta per essere lanciata sul mercato; dall’altra aiuterà George a imporsi in qualcosa di più importante, almeno sul piano personale: una scommessa con Elon Musk, il CEO di *Tesla (che gli ha persino offerto un lavoro).

fonte :http://thenexttech.startupitalia.eu/2015/12/19/musk-hotz-driveless-car/

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