Microsoft vuole stupire: realtà virtuale, wearable, Surface e Lumia tutti nuovi

“110 milioni di utenti usano Windows 10”, sono le prime parole di Terry Myerson di Microsoft, quelle con cui apre l’evento dedicato ai nuovi prodotti hardware e software, hashtag #Windows10devices. E’ l’occasione per svelare al mondo i dispositivi con cui l’azienda di Redmond rilancia la sfida delle piattaforme, ma anche per introdurre novità sostanziose come Hololens, un visore 3D personale. E poi due nuovi Surface, due nuovi smartphone Lumia, una rigenerazione di prodotti e servizi passando dal desktop al mobile e ai videogiochi, con alla base un denominatore comune: Windows 10. Questo ha mostrato oggi Microsoft a New York, mettendo in chiaro che il suo nuovo sistema operativo non è solo una versione in più di Windows ma una piattaforma diffusa senza confini di impiego, dal computer alla console, dal telefono al tablet passando per la categoria “ibrida”, come proprio quella del Surface: laptop potente e tablet insieme, uniti dall’interfaccia doppia di Windows 10 che si adatta al modo in cui l’utente decide di usare il dispositivo.

Hololens. Il primo jolly che Microsoft cala sul tavolo si chiama Hololens ed è un visore olografico, che apre la strada all’ “holographic computer”. Si tratta di un visore indossabile che crea una realtà aumentata intorno all’utente che li indossa, di fatto utilizzabili per un’infinità di applicazioni, da quelle professionali, mediche, industriali ai videogiochi.

E’ proprio con un gioco che Microsoft dimostra Hololens lasciando la sala a bocca aperta: intorno al giocatore appaiono nemici robot che possono essere eliminati attraverso un guanto laser, inesistente nella realtà reale ma presente in quella virtuale. Per ora il lancio sul mercato è posticipato ma Hololens sarà disponibile a breve per gli sviluppatori a un costo di 3000 dollari. Quando arriverà ad essere un prodotto consumer la cifra presumibilmente scenderà di molto, e la battaglia sarà soprattutto contro l’Oculus Rift di Facebook. Il futuro immediato insomma sarà la realtà aumentata e connessa, un mercato totalmente da esplorare. Hololens è un asset importante e Microsoft lo sa, mettendolo in apertura di keynote.

Microsoft Band. Novità anche per il bracciale smart e connesso, dedicato allo sport, all’attività fisica e al monitoraggio corporeo: la seconda generazione del Microsoft Band porta sul mercato un dispositivo molto più completo del primo, con più sensori (un barometro ad esempio). C’è anche uno sleep monitor molto completo e naturalmente tutti i dati sono sincronizzati con l’app Microsoft Health. Anche nel Band adesso c’è Cortana, l’assistente vocale personale. E questo cambia tutto: Band adesso è uno smartwatch, non più solo un prodotto sperimentale. L’integrazione con Windows 10 è totale, l’accento del dispositivo è sullo sport e il corpo, ma in realtà è un braccialetto tuttofare.

Lumia 950-950 XL. I nuovi Lumia 950 e 950 XL sono due smartphone con cui Microsoft rilancia il brand attraverso una serie di innovazioni importanti. Certamente la nuova camera, 20 megapixel, stabilizzatore ottico di quinta generazione, flash a triplo led e un pulsante dedicato allo scatto. Ma soprattutto con una potenza rilevante, con CPU esacore e octacore nel modello più grande – i display sono rispettivamente da 5,2 e 5, pollici, tecnologia Glance. Talmente tanta potenza da dover essere raffreddata attraverso liquido, come i pc dedicati al gaming. E talmente potente da avere un accessorio dedicato, il Display Dock, per connetterli al monitor e ad accessori Usb (tastiere, mouse) come fosse una cpu. Nella dimostrazione su palco, il Lumia 950 funziona come un computer Windows 10, con le applicazioni che “esplodono” sul monitor connesso e con il contenuto del telefono accessibile e navigabile attraverso cartelle. Un mini-pc Windows 10 in tasca, sostanzialmente. I prezzi per l’Italia sono 699 e 799 iva compresa rispettivamente per il 950 e il 950XL. Saranno disponibili da novembre.

Surface Pro 4. Il capitolo Surface si apre con i numeri delle vendite, raddoppiate nell’ultimo anno. E poi arriva il Surface Pro 4, display notevole,12.3 pollici, 5 milioni di pixel, 267 ppi, vetro Gorilla Glass gg4. E’ naturalmente più sottile e potente del 3. “Il Macbook Air è un ottimo prodotto”, dice Microsoft, “Ma Surface Pro 4 è il 50% più veloce”. La comunicazione comparativa in Usa è prassi comune, ma poi si passa alle specifiche tecniche del nuovo prodotto: lo spessore è di 8,4mm, c’è un sensore per lettura di impronte digitali sulla tastiera completamente ridisegnata, con meccanica “a farfalla” per i tasti, ora dice Microsoft “di qualità laptop”.  Il display incorpora l’ultima tecnologia per il tocco a penna di Microsoft e anche la penna è nuova: ha 1024 livelli di pressione e la gomma dall’altro lato rispetto alla punta. La batteria dura “tutto l’anno”, dice Microsoft. Il browser Edge di Windows 10, con le sue capacità native di registrare gli appunti presi su schermo, trova terreno naturale nel Surface Pro 4 e nella nuova penna: il demo su schermo mostra un compositore che lavora sul pentagramma in velocità, scrivendo note e definendo l’andamento della partitura. Prezzi iva compresa in Italia da 1029 euro.

Surface Book. Ma non è tutto, anzi, Microsoft vuole stupire. E sul palco arriva Surface Book, un nome che già evoca guerra tra Redmond e Cupertino. E’ il primo laptop prodotto da Microsoft, ed è un avamposto tecnologico, display da 13 pollici ultima generazione di Cpu Intel i7 e memoria Gddr5, processore grafico Nvidia Geforce, 12 ore di batteria. E secondo le specifiche di Redmons, è il “doppio più veloce” di un Macbook Pro. E il design richiama il prodotto concorrente, dal look metallico con gli angoli arrotondati al colore metallico chiaro. Nel Surface Book però il display si stacca e si riaggancia, rendendo il laptop configurabile come un pc o un tablet, o un innesto tra i due.

A chiudere il keynote, sale sul palco l’ad di Microsoft, Satya Nadella. “Windows 10 è in incredibile salto in avanti”, dice, sintetizzando la visione della sua Microsoft, quella che parte da un “cuore” software, declinandolo su ogni dispositivo, dal pc al bracciale fitness. Quello che si vede dal keynote è oltre a dei prodotti pronti ad affrontare un mercato spietato, è il nuovo ruolo di Microsoft in un contesto in cui i dispositivi desktop e mobili che usiamo ogni giorno si integrano sempre più a fondo con le nostre vite. L’azienda di Redmond ha puntato sulla creazione di un ecosistema in cui passare da uno all’altro dispositivo sia un’operazione naturale e un’esperienza senza intoppi. In questo senso la qualità dei prodotti e il forte investimento su Windows 10 come cuore di questa “continuità”, ha portato dei risultati evidenti. Microsoft ha in mano una lineup di dispositivi di alto livello, i nuovi Surface appaiono come la sintesi ideale, in chiave Windows, tra quel mondo in cui si incontrano desktop e mobile in cui tanti vedono il vettore del mercato, vedi anche Apple con l’iPad Pro, Google con il Pixel C e Samsung con Note 12.2. Con una piattaforma diffusa come Windows 10, gli smartphone Lumia escono dallo status di alternativa possibile a iOS e Android, e competono tecnicamente ad armi pari. A livello tecnologico hanno raggiunto da tempo la fascia alta del mercato e questi due nuovi modelli “flagship” si pongono chiaramente come alternativa a iPhone e Galaxy – e puntano con queste caratteristiche di alto livello ad ampliare la base di utenza, ma anche di sviluppatori e quindi il fondamentale parametro dell’ampiezza del catalogo di applicazioni disponibili.

fonte : http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/10/06/news/microsoft_vuole_stupire_realta_virtuale_wearable_e_surface_e_lumia_tutti_nuovi-124471018/?ref=HRERO-1

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